L'Europa può vincere la sfida dell'Intelligenza Artificiale? Opportunità e investimenti secondo il Rapporto Draghi
- filippobertacche
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
La narrativa sull'Intelligenza Artificiale è oggi dominata dai grandi player statunitensi e cinesi. Tuttavia, anche in Europa esistono aziende che stanno attirando crescente attenzione da parte degli investitori.
Finora i semiconduttori sono stati il motore principale del tema IA, ma il contributo europeo potrebbe andare ben oltre. I settori industriali del continente sono infatti fortemente esposti alla crescente domanda proveniente dai data center, mentre la diffusione dell'IA nelle imprese potrebbe alimentare la prossima fase di crescita di questo trend.
L'Europa potrebbe inoltre beneficiare di importanti guadagni di produttività. La realizzazione di nuovi data center richiederà investimenti significativi nelle infrastrutture energetiche, creando opportunità anche per le utility europee, a condizione che vengano sviluppate reti più efficienti e nuove interconnessioni tra gli Stati membri. Un tema evidenziato anche nel Rapporto Draghi.
Nel complesso, l'emergere di asset collegati all'IA rappresenta una buona notizia per i decisori politici europei, impegnati a sviluppare i mercati dei capitali e a mobilitare parte degli oltre 11 trilioni di euro oggi detenuti sui conti bancari dell'Unione Europea.
L'obiettivo è chiaro: incentivare i cittadini europei a investire maggiormente nei mercati azionari e obbligazionari, sostenendo la crescita delle imprese, dell'economia e, in ultima analisi, della propria prosperità.
Secondo il Citigroup European AI Enablers Index, tra le principali società europee esposte al tema troviamo:
• ASML• Siemens• Schneider Electric• ABB• Deutsche Telekom• Legrand
Incuriositi?
Nella newsletter estiva inizieremo ad approfondire il Rapporto Draghi per capire quali siano le proposte concrete dell'ex Presidente della BCE per rilanciare competitività, investimenti e crescita in Europa.

Commenti